· Sei terrificanti modi in cui i corvi sono molto più intelligenti di quanto pensiate.

#6 → Possono ricordare la tua faccia. 

La prossima volta che vedi un gruppo di corvi, guarda attentamente. Prova a ricordare quale è quale, e vedi se riesci a distinguerli tra loro la prossima volta che passi. Ci sono buone probabilità che tu non ci riesca: sono corvi, il che fa di tutti loro grandi uccelli neri. D’altra parte, ognuno di loro ti ricorderà, probabilmente, come lo strano umano che continuava a fissarli.

Siamo a conoscenza di questo perchè dei ricercatori di Seattle hanno compiuto un esperimento con un po’ di corvi nella loro università. Hanno catturato sette corvi, li hanno “etichettati” e poi lasciati andare. Ed hanno fatto tutto questo indossando delle raccapriccianti maschere di pelle, perchè era divertente.

OK, gli scienziati non stavano solamente mettendo in scena delle fantasie da film horror: stavano verificando se i corvi possono riconoscere i volti umani oppure no. Si è scoperto che possono. Ad un livello spaventoso: ogni volta che gli scienziati passeggiavano attorno al campus indossando le maschere, i corvi  “inveivano” e si lanciavano in picchiata su di loro come bombe… perchè insieme all’abilità di riconoscerci come individui, i ricercatori hanno anche scoperto che i corvi possono serbare rancore. […]

Se pensi che si stessero semplicemente dicendo l’un l’altro “Prendete il ragazzo con la maschera”, non lo stavano facendo. Il test è stato ripetuto con più persone, indossando diverse maschere e, senza fallire, i corvi lasciavano in pace gli uomini mascherati che non li avevano infastiditi, mentre diventavano pazzi-omicidi nei confronti delle maschere che erano state indossate mentre venivano infastiditi. […]

Ben presto, ogni singolo corvo del campus sapeva quali maschere significavano fastidio, e voleva morti i ragazzi che le indossavano. Quando non indossavano le maschere, comunque, i corvi li lasciavano in pace, perchè anche loro non possono vedere attraverso le maschere… Non ancora.

I ricercatori credono che l’abilità di riconoscere gli umani sia un’estensione dell’abilità dei corvi di riconoscersi tra loro, che li aiuta ad avvertire un altro circa un potenziale predatore.

Questo significa anche che se -oh, basta prenderci in giro qui- quando si ribellano contro di noi, i corvi ricorderanno chi aveva gettato loro quelle gustose briciole di pane e chi pensava fosse divertente spruzzarli col tubo dell’acqua.

#5 → Complottano tra loro.

Ma allora, come facevano quei corvi -quelli che non sono mai stati catturati al primo posto- a sapere di molestare gli scienziati mascherati? La risposta è semplice: era stato detto loro. Tutto quel gracchiare non è solo rumore; loro si stanno parlando, e lo stanno facendo in un modo molto avanzato. Gli scienziati dibattono se i corvi possiedono o meno quello che noi chiamiamo un linguaggio. Ma perchè si tratti di un dibattito è a tutti sconcertante: quegli stessi scienziati prontamente riconoscono che i corvi possiedono dialetti regionali, cosa difficile da avere senza un linguaggio.

E non è solo che sono capaci di identificare i pericoli entro il loro campo visivo, in relazione alle informazioni di un altro: alcuni dei corvi non hanno addirittura mai visto la persona in maschera, ma sanno comunque di lui. Anche le successive generazioni di corvi, la cui sola esperienza con gli “scienziati mascherati” veniva dalle storie raccontate attorno ai falò dei corvi a mezzanotte, hanno dimostrato lo stesso identico comportamento antagonista quando incontravano le maschere.

Così, non solo ci riconoscono come individui, ma hanno anche i mezzi per descriverci in dettaglio agli altri, anche attraverso generazioni. Sai cosa significa questo: se hai mai dato fastidio ad un corvo, anche se è stata solo quella volta, decine di anni fa, i suoi figli potrebbero essere là fuori proprio ora, tramando una sanguinosa vendetta contro di te.

#4 → Memoria.

A Chatham (Ontario), i corvi iniziarono ad usare la città come una specie di luogo di sosta lungo la loro rotta di migrazione. Il risultato finale fu che centinaia di migliaia di uccelli trovavano rifugio nella città e dato che Chatham è una comunità agricola, e i corvi tendono a rovinare le coltivazioni, puoi immaginare che c’erano problemi. La situazione peggiorò al punto che il sindaco dichiarò loro guerra, speranzosamente urlando quelle esatte parole nell’aria prima di sollevare un’ascia e caricare i loro nidi. La gente della città si incamminò, sperando di prendere almeno 300.000 dei 600.000 uccelli che stavano rovinando i loro mezzi di sostentamento. Sfortunatamente per Chatham, la voce si diffuse velocemente tra le comunità di corvi. Il primo giorno dopo che venne fatto l’annuncio, i cacciatori uscirono e spararono ad un corvo.

Uno.

Il resto volò via e, presumibilmente in una stanza buia illuminata da una singola lampada da soffitto, iniziò a diffondere la voce riguardo all’incidente. Dopo questo, i corvi di Chatham si assicurarono sempre di volare abbastanza in alto sopra alle aree popolate, per evitare di essere colpiti da pallini da caccia. Quell’anno non ne vennero più uccisi. Per niente.

Un corvo morto su più di mezzo milione.

Questo è il risultato finale di un’interà citta umana messa in opera in un modo organizzato per sterminare un po’ di corvi.

Non abbiamo le statistiche a riguardo, ma giocando con le probabilità siamo abbastanza sicuri che siano morti più umani di quello nella caccia, oppure soffocando con un taco dopo essere stati spaventati da un corvo. […] I corvi sono conosciuti per cambiare il loro intero disegno di migrazione in modo da evitare fattorie dove anche solo un singolo corvo è stato ucciso in passato. Generazioni su generazioni più tardi, ricordano ancora le specifiche case in cui un misero uccello è morto. Certo, per ora stanno solo evitando quelle case - quelle case che loro ricordano, quelle case che loro sanno si sono prese uno di loro - ma c’è qualcosa di profondamente inquietante riguardo la possibilità che proprio adesso ci siano milioni di corvi là fuori che conoscono il tuo indirizzo.

3# → Attrezzi e risoluzione di problemi.

Quando qualcuno parla di animali che usano attrezzi, probabilmente pensi agli scimpanzè che usano fili d’erba per prendere le termiti da mangiare, […] ma gli uccelli non vengono in mente spesso. E dovrebbero, assolutamente: un recente test sui corvi riguardante l’uso di attrezzi e l’intelligenza ha visto i ricercatori legare un pezzo di carne ad una cordicella, a sua volta legata ad un trespolo. Ad uno ad uno, i corvi stavano sul trespolo, afferravano la cordicella e la tiravano su, tenendola con le zampe, e ripetendo l’azione fino a quando riuscivano a raggiungere il pezzo di carne. […]

Esopo aveva una storia chiamata “Il corvo e la brocca d’acqua”, che diceva così: Il corvo vuole un po’ dell’acqua contenuta in una brocca, ma non riesce a raggiungerla, allora fa cadere dei sassi al suo interno fino a quando l’acqua si alza abbastanza e per lui è possibile berne un sorso.

Ora, Esopo non è generalmente considerato come una fonte scientificamente attendibile, almeno fino a quando il mondo della scienza non riconoscerà la validità della Fiabologia, ma un recente test compiuto su corvi comuni (Corvus frugilegus) ha dimostrato che potrebbe non esserci andato così lontano. Durante lo studio, questi corvi sono stati messi in una stanza contenente un mucchietto di ciottoli e poi è stato dato loro un verme in un tubo con dell’acqua. E, dato che tutta la buona scienza è basata sull’essere stronzi, si sono assicurati che il verme galleggiasse fuori dalla portata dei corvi.

A due degli uccelli sono serviti due tentativi per capire il trucco, gli altri due ci sono riusciti al primo tentativo.

Ecco la parte veramente impressionante: gli uccelli non hanno solamente capito un comportamento rozzo attraverso tentativi ed errori; hanno lasciato cadere sassi fino a quando l’acqua era alta abbastanza da permettere loro di raggiungere il verme, e hanno anche scelto i ciottoli più larghi, intuendo che avrebbero spostato una maggiore quantità d’acqua.

Tuttavia, questo è niente se paragonato al corvo della Nuova Caledonia (Corvus moneduloides): in un altro esperimento basato sul tubo, un po’ di cibo è stato posto in un cestino, il quale è stato messo in un tubo fuori dalla portata di un corvo chiamato Betty. Lei e un altro corvo, Abel, avevano a disposizione due pezzi di fil di ferro da usare in modo da prendere il cestino: uno uncinato e l’altro diritto. Abel ha afferrato quello uncinato e non è riuscito, mentre Betty ha preso quello diritto, lo ha piegato formando un uncino e poi lo ha usato per tirare fuori il cestino dal tubo. Quello non era un trucco che Betty aveva imparato attraverso l’allenamento. Questa era la prima volta che lei o Abel avevano a che fare con del fil di ferro.

Quando degli scienziati hanno attaccato delle piccole telecamere alle code dei corvi della Nuova Caledonia, hanno scoperto che gli uccelli stavano usando dei bastoncini per far uscire le formiche dagli alberi. Tipica roba da uccelli, eh?

Beh, hanno anche usato foglie e fili di erba rigidi per costruire “coltelli”, e poi hanno usato quei “coltelli” per creare altri strumenti. […]

#2 → Pianificazione.

Pianificare fa schifo, perchè ci costringe sempre a fare delle cose, ma anche noi dobbiamo ammettere che richiede un determinato livello di cognizione che trascende quello a cui noi pensiamo come “animale”. E i corvi fanno anche questo: essi nascondono spesso il cibo, creando delle riserve nel caso in cui arrivassero tempi di magra. Ovviamente, questo comportamento non è territorio esclusivo del mondo degli uccelli super-mascalzoni: molti animali lo fanno, come gli scoiattoli, ma i corvi sono andati qualche passo oltre.

Dato che sono onnivori ed opportunisti, i corvi sono spesso visti come dei ladri. E diavolo, probabilmente è giusto. Anche i corvi lo ammettono. Ecco perchè, quando i corvi hanno del cibo che vogliono mettere da parte, tengono sempre d’occhio gli altri corvi. Se un altro sta guardando, il corvo fingerà di nascondere il cibo nel nascondiglio, mentre in realtà lo sta nascondendo tra il piumaggio del petto. I corvi hanno imparato il gioco di prestigio!  Poi vola via e va a seppellirlo in un altro nascondiglio, lontano da occhi indiscreti.

Ma ecco la cosa assurda: i corvi che stavano guardando sono stati visti seguire il corvo che stava nascondendo il cibo, perchè sanno che a volte tirano un’esca e li ingannano. Questo ha portato ad una corsa agli armamenti a spirale, ladro-contro-ladro, come una piccola guerra fredda tra volatili. […]

#1 → Comportamento adattativo.

I corvi prestano attenzione a come funziona il mondo degli umani, e spesso lo usano a loro vantaggio: alcuni sono stati osservati mentre rompevano delle noci lasciandole cadere dall’esatta altezza necessaria a farle scoppiare al suolo. Ma, in altri casi, escludevano la gravità dall’equazione e lasciavano le noci davanti a delle automobili, lasciandoci fare il lavoro al loro posto. Questi stessi corvi memorizzano anche lo schema dei semafori per ottimizzare il preciso momento in cui lasciare le noci, ma anche per assicurarsi di recuperarle solo quando la luce è rossa e il segnale di attraversamento è acceso, così da non essere investiti. Se sei mai stato fuori a guidare, saprai che l’ultima è un’abilità che solo il 10% della popolazione umana ha padroneggiato.

Quiz veloce: in che giorno della settimana il netturbino passa al tuo cassonetto? In quale giorno servono il prossimo? E quello dopo ancora? E dopo di quello? Se non sai la risposta a tutte queste domande, allora congratulazioni! Non stai pedinando il tuo netturbino. Questo dev’essere un momento di orgoglio per te. Ma non eccitarti troppo, perchè significa anche che sei stato superato in un test da un uccello: i corvi sono noti per memorizzare il percorso dei camion dell’immondizia così da avere facile accesso ai dolci, dolci rifiuti contenuti al loro interno. Loro sanno di non avere la forza per aprire i bidoni, ma sanno anche che i netturbini che li aprono per loro inevitabilmente si lasciano dietro un po’ di spazzatura, così i corvi semplicemente imparano a memoria l’orario del conducente per poi seguire il camion e raccogliere qualsiasi cosa sia gustosa.

Ma aspetta, se sono così fottutamente intelligenti… perchè mangiano immondizia, huh?

Ah! Non importa. Stupidi corvi.

[fonte: http://www.cracked.com/article_19042_6-terrifying-ways-crows-are-way-smarter-than-you-think_p2.html ]